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Recensione: Lo squalificato

Lo squalificato di Osamu Dazai “Per me le prostitute non erano né donne ne esseri umani: piuttosto delle pazze scriteriate, tra le cui braccia ritrovavo però la serenità e mi abbandonavo a sonni ristoratori. Talmente prive di qualsiasi ambizione da fare tristezza, tutte. Per questo, forse percependo una certa affinità con me, si dimostravano affettuose senza essere soffocanti. Un affetto privo di secondi fini o calcolo, un affetto verso qualcuno che probabilmente non avrebbero visto una seconda volta: su quelle puttane folli e scellerate qualche sera mi parve di scorgere aureole di madonne.” Lo squalificato di Osamu Dazai narra una storia di profonda estraniazione con uno sfondo di disprezzo. Il protagonista, Yozo, prova fin da bambino una forte sfiducia verso la società, nei confronti della propria famiglia e di sé stesso, tanto da sentire il bisogno di indossare la maschera della comicità fin da quando ne ha memoria. Questo atteggiamento non fa che aggravare la sua mente già fr...
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Riflessioni momentanee

26-05-26 Stavo avendo un momento di riflessione su quello che è Visionografia per me. Ci tengo a dire che questo profilo è un luogo di pace, ascolto, dubbio, introspezione e soprattutto di non giudizio. La maggior parte dei libri che leggo narra di persone che definirei oblique, non canoniche. Parlano di cose che spesso sono lontane da me o che non condivido, oppure che non ho vissuto e che molto probabilmente non vivrò mai, dalle quali però riesco a trarre spunti su come affrontare la mia, di vita. Gli autori decidono di descrivere le loro idee, le loro riflessioni, il proprio vissuto, in un modo che appartiene a loro e a loro soltanto. Non credo che tutti possano essere scrittori, ma sono convinta che ognuno di noi abbia una storia da raccontare in qualche modo, o perlomeno ognuno di noi ha una storia che dovrebbe essere rappresentata da qualcuno in grado di farlo. Sento il sincero bisogno di leggere quanto più lontano da me per capire come non farmi sovrastare dalla negatività, dal ...

Collaborazione - Capovolto, Volta la carta

  Capovolto - Volta la carta di Simone  Costa Passarini "Grazia accese gli occhi miele, misti a rame per la rabbia: gliela aveva fatta in barba, quella scaltra chiromante. «Da ognuno dei miei viaggi, mi son presa su un tarocco.» Piano gli scopri le carte: - «Cominciamo.» Cominciò." Nel primo libro di Simone Costa Passarini, Capovolto - II Daimon ritrovato, abbiamo avuto occasione di conoscere la folle storia di Gargorio. In Capovolto - Volta la carta, invece, vengono introdotti nuovi personaggi realistici, come Grazia, Bea, Jeima e figure profondamente simboliche, come il Sole, la Regina e il Diavolo. La storia prende forma attraverso metafore, allegorie e simbolismi, intrecciandosi ai tarocchi, che non diventano soltanto un elemento narrativo, ma una vera e propria chiave emotiva dell'opera. Veniamo trascinati in un racconto sospeso tra realtà e sogno, tra introspezione e follia, in un'atmosfera onirica capace di disorientare e affascinare allo stesso tempo....

LETTURE 2026

Lista dei libri letti nel 2026  Il macellaio - Joyce Carol Oates  Gli svedesi lo fanno meglio - Flavia Restivo   Libri contro sigarette - George Orwell  Arancia meccanica - Anthony Burgess  Noi vogliamo tutto - Flavia Carlini  Il giunco mormorante - Nina Berberova  Fate il vostro gioco - Antonio Manzini  Una storia semplice - Leonardo Sciascia  Ribelli, racconti per una notte - Francesco Maiocchi  La casa degli inganni - James Patterson  Dare la vita - Michela Murgia  Frasi che vanno a capo - Paolo Casarini e autori vari (Ciao Viola)  Capovolto,  il Daimon ritrovato - Simone Costa   Lo squalificato - Osamu Dazai  L'ospite regale - Henrik Pontoppidan  Non dico addio - Han Kang  Sogni d'inverno - Francis Scott Fitzgerald  Il segreto dell'oro che cresce - Bram Stoker  Operazione Shylock - Philip Roth  Capovolto, Volta la carta - Simone Costa Passarini In aggiornamento...

Recensione: Arancia Meccanica

Arancia meccanica di Anthony Burgess   « È un libro, - ho detto. - Signore, lei sta scrivendo un libro -. Ho fatto la volossa proprio roca. - Ho sempre nutrito la massima ammirazione per chi è in grado di scriver libri -. Poi ho guardato il foglio piú in alto e c'era il titolo « ARANCIA MECCANIC A» e ho detto: - È un titolo piuttosto galuppo. Chi ha mai sentito parlare di un'arancia meccanica? - Poi ne ho letto un pezzo malenchino ad alta voce con una volossa molto sostenuta tipo predicatore... » " BREVE TRAMA    In Arancia Meccanica il nostro “umile narratore” Alex ci racconta la sua quotidianità, un’esistenza sospesa tra due identità. Di giorno è un figlio qualunque con un passato burrascoso, incastrato nella routine domestica e nel controllo familiare. Di notte, però, si trasforma: con i suoi drughi attraversa la città tra ultraviolenza, esaltazione e un’idea malata di libertà. Lo stile (ormai) unico Arancia Meccanica ha una caratteristica ben precisa: é scritto ...

Collaborazione: Ribelli - Racconti per una notte

   Ribelli - Racconti per una notte di Francesco Maiocchi « Abitavo in periferia con un cane, e un vecchio mezzo orbo che sosteneva di aver perso l’occhio durante l’offensiva Tet in Vietnam. Ricordava soltanto le colonne di fumo sopra Saigon. » In questi giorni ho concluso Ribelli. Un libro introspettivo, composto da 19 racconti da due a una quindicina di pagine l’uno che ti permettono di avere uno squarcio della vita dei protagonisti, spesso dura, difficile, tossica, o addirittura invisibile, senza spazio. Questo è quello che credo l’autore voglia portare nei suoi racconti, soprattutto dal suo punto di vista di psicoterapeuta: uno sguardo verso ciò che non viene mai notato, e se viene visto non è osservato davvero. Situazioni di disagio, stranezza, manipolazione, solitudine e alienazione sono ciò che ho percepito da questo libro. Mi piacerebbe in futuro leggere altro di Francesco! Il mio racconto preferito è “Il cinefilo, ovvero il piccolo schermo”, uno dei più brevi. G...

Collaborazione: Capovolto - il Daimon ritrovato

Capovolto - il Daimon ritrovato di Simone Costa “Uscì svelta dalla chiesa e il sole la accecò, ma corse nondimeno con degli occhi tutti nuovi.” Questo libro mi ha fatto uscire dalla mia comfort zone: essendo un fantasy, genere che di solito non prediligo, l’ho cominciato senza riuscire a immergermi immediatamente nella storia fantastica di Gargorio. Dopo circa trenta pagine (su un totale di 96, versione eBook), ho deciso di ricominciare la lettura con un approccio diverso: senza aspettative. Ho capito che con i fantasy bisogna buttarsi nella storia senza avere idee troppo precise, perché è facile che quelle certezze vengano confermate oppure smontate nel giro di poco. Il protagonista, Gargorio, è segnato da un evento catastrofico: un’esplosione che lo traumatizza profondamente. Da lì partirà da Valencia verso Girona, intraprendendo un viaggio che è sia concreto che introspettivo. La trama è un intreccio potente: all’inizio ho faticato un po’ a collegare i vari fili narrativi, ma ...