Capovolto - il Daimon ritrovato di Simone Costa
“Uscì svelta dalla chiesa e il sole la accecò, ma corse nondimeno con degli occhi tutti nuovi.”
Dopo circa trenta pagine (su un totale di 96, versione eBook), ho deciso di ricominciare la lettura con un approccio diverso: senza aspettative. Ho capito che con i fantasy bisogna buttarsi nella storia senza avere idee troppo precise, perché è facile che quelle certezze vengano confermate oppure smontate nel giro di poco.
Il protagonista, Gargorio, è segnato da un evento catastrofico: un’esplosione che lo traumatizza profondamente. Da lì partirà da Valencia verso Girona, intraprendendo un viaggio che è sia concreto che introspettivo.
La trama è un intreccio potente: all’inizio ho faticato un po’ a collegare i vari fili narrativi, ma continuando la lettura e appuntandomi qualche dettaglio per ricordare meglio, nella mia mente ha iniziato a formarsi una sorta di mappa. La storia di Gargorio, Matilde, Yeray, Aurora, la Gazza e di molti altri personaggi si unisce per creare qualcosa di più grande, in modo complesso e coinvolgente.
Lo stile di scrittura è ricco ma allo stesso tempo veloce e intenso, con colpi di scena inaspettati.
I personaggi possono essere realistici, come gli esseri umani, oppure completamente fantastici, come la Gazza o le piccole entità che si scoprono pagina dopo pagina.
Arrivata alla fine, sono rimasta incuriosita e con la voglia di continuare a seguire le vicende dei protagonisti: il libro lascia quella sensazione di viaggio non concluso. Inoltre, sapere che Simone ha scritto altri libri rende ancora più forte il desiderio di proseguire.
Consiglio Il Daimon ritrovato agli amanti del fantasy e soprattutto a chi apprezza storie complesse, cariche di intrecci e mistero, dove tanti dettagli possono avere un significato e altro invece è lasciato alla sorte e al caso.
Grazie mille a Simone per avermi gentilmente inviato il suo libro!
Casa editrice: Robin edizioni

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