Noi vogliamo tutto di Flavia Carlini
Flavia Carlini è una giovane scrittrice femminista, nata nel 1996, che ha fatto sentire la propria voce tramite la scrittura per la prima volta nel 2024 con Noi vogliamo tutto -Cronache da una società indifferente.
Questo libro, politicamente scomodo, mi ha fatto RiConoscere di vivere in un mondo in cui ho la fortuna di poter scrivere questa recensione contemporaneamente a terribili accadimenti, che non sono mai abbastanza lontani da me da non potermene preoccupare.
Una donna che lavora in un ufficio a maggioranza femminile, con dirigenti uomini, vittima di mobbing, ripercorre e narra la propria storia: in senso fisico (ad esempio, recarsi al lavoro) e astratto (le emozioni che prova mentre lo fa), raccontando così cosa significa essere vittime di abusi e violenze. Il racconto si intreccia con quello di altre ragazze vittime di violenze ospedaliere, razziali e socio-culturali, e ogni capitolo si conclude con dati statistici recenti e accurati.
Dentro di me, grazie a questo libro, è stato distrutto qualcosa, che però ora sento di poter cominciare a ricostruire.
Sono solo 176 pagine, ma incredibilmente dense. Il modo in cui Flavia ha deciso di scrivere i propri pensieri per metterli su carta è estremamente coinvolgente, diretto e, direi, a tratti struggente e commovente. Nelle prime pagine, Flavia, infatti ci raccomanda di lasciare fluire le emozioni, negative o positive che siano.
Casa editrice: Feltrinelli

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